Alan Moore: The League of Extraordinary Gentlemen – Black Dossier

A metà novembre è uscito negli Stati Uniti il terzo volume della serie The League of Extraordinary Gentlemen, scritta dal celebre autore britannico Alan Moore e illustrata da Kevin O’Neill. Il titolo del volume è Black Dossier, e non è attualmente reperibile in Europa. Per questo motivo l’ho ordinato attraverso Amazon e lo sto leggendo in questi giorni.

Per chi non lo sapesse il progetto della Lega è quello di ‘mappare’ i più importanti personaggi di fantasia della storia della letteratura e del cinema, fingendo siano esistiti veramente e abbiano vissuto tutti nello stesso universo.

Il primo volume della Lega si focalizzava principalmente sul periodo del Vittorianesimo inglese, quindi i protagonisti sono presi generalmente da romanzi di scrittori inglesi di quell’epoca. Oltre al celeberrimo Dr. Jekyll/Mr. Hyde (Robert Louis Stevenson: The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde) fanno parte del gruppo Miss Wilhelmina Murray , ovvero Mina Harker col suo cognome da nubile (Bram Stoker: Dracula), Allan Quatermain (protagonista di diversi romanzi di H. Rider Haggard), Il Capitano Nemo (Jules Verne: Twenty Thousand Leagues Under the Sea e The Mysterious Island) e Griffin l’uomo invisibile (H. G. Wells: The Invisible Man) che devono affrontare, per la salvaguardia della nazione inglese, nemici quali il dr. Fu Manchu (in diversi romanzi di Sax Rohmer) e il Professor James Moriarty (nemico storico di Sherlock Holmes, creato da Arthur Conan Doyle).

Il secondo volume descrive una nuova missione del quintetto, che deve sventare un attacco di alieni provenienti da Marte (in questo caso Moore ricalca con precisione le vicende raccontate in The War of the Worlds di H. G. Wells). Nonostante il successo della missione, il gruppo rimane decimato e si scioglie.

In Black Dossier, tuttavia, la storia riprende, ed è questa volta ambientata in un’Inghilterra post-Big Brother (qui l’ambientazione è quella di 1984 di George Orwell) in cui gli unici due membri sopravvissuti del gruppo (Mina ed un ringiovanito Quatermain) vanno alla ricerca di un prezioso dossier contenente informazioni segrete sulla storia delle incarnazioni precedenti della Lega ed altre curiosità. Troviamo così, fra le altre cose, un’opera incompiuta di William Shakespeare (!) o la rivelazione che la Gioconda di Leopardo da Vinci sia in realtà il ritratto di Orlando, il personaggio immortale ed androgino descritto nell’Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo, nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e nell’Orlando: A Biography di Virginia Woolf. Scopriamo inoltre che la Germania e la Francia hanno avuto le loro versioni personali della Lega (quelli tedeschi presi dal cinema espressionista degli anni ’20, quelli francesi che includono Fantomas e Arsene Lupin.) Un lavoro immenso e geniale, in cui Alan Moore si prende il lusso anche di mostrare un James Bond goffo, viscido e codardo. In attesa del volume successivo (intitolato Century) che descriverà l’evoluzione del gruppo in tre nuovi periodi storici, Black Dossier offre una visione fantastica di una immensa fetta dell’universo creato dalla fantasia dei grandi autori della storia.

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