Indubbiamente una delle copertine più famose/famigerate di sempre. Dawn of the Black Hearts è un bootleg live del gruppo black norvegese Mayhem diventato talmente noto da essere spesso considerato un disco ufficiale. In copertina raffigura Per Yngve Ohlinil (meglio conosciuto con il nome d’arte Dead), cantante dei Mayhem dal 1988 al 1991, fotografato pochi attimi dopo il suo suicidio.
Secondo varie fonti, il cantante svedese aveva un carattere molto introverso e tendente alla depressione. Oltre a portare annunci funebri sulle magliette, pare sia stato uno dei primi (se non il primo) ad utilizzare il tetro ‘make-up’ bianco-nero tipico del Black Metal, con lo scopo di assomigliare ad un cadavere. Per accentuare la somiglianza, sotterrava spesso i propri vestiti per poi utilizzarli sul palco. Secondo un’altra diceria, Dead era solito portare con sè in un sacchetto di plastica un corvo in decomposizione, che annusava prima delle esibizioni (durante le quali, tra l’altro, non mancava di procurarsi varie ferite con lame o pezzi di vetro rotti).
Il suo suicidio avvenne in una casetta nella foresta vicino ad Oslo. Fu trovato con diversi tagli ai polsi e al collo, un colpo di fucile in testa e un biglietto che diceva “Scusate per tutto il sangue”. Fu trovato per primo dal chitarrista dei Mayhem Euronymous (che verrà a sua volta assassinato da Varg Vikernes, ma questa è un’altra faccenda) che fece alcune foto del cadavere e, pare, raccolse pezzi di cervello e di teschio per farne rispettivamente uno stufato e delle collanine per gli amici ‘meritevoli’.
Una delle foto prese da Euronymous quel giorno sarebbe diventata, appunto, la copertina del bootleg.
Dead (Per Yngve Ohlin 1969 – 1991)

