Una delle caratteristiche principali dei grandi comici è quella di saper mantenere un’espressione di composta serietà anche nelle situazioni più assurde e surreali.
Pozzetto docet…
Una delle caratteristiche principali dei grandi comici è quella di saper mantenere un’espressione di composta serietà anche nelle situazioni più assurde e surreali.
Pozzetto docet…
Uno dei personaggi più sottovalutati della trilogia di Amici miei è certamente il dottor Sassaroli (Adolfo Celi), di un cinismo spietato. A livello di interpretazione non è da meno il buon vecchio Haber, qui nel suo ruolo più naturale.
Il cinema italiano degli anni ‘70 è stato talmente ricco e di qualità che anche da filmetti ad episodi minori quali Signore e signori, buonanotte (diretto da diversi registi) si possono pescare delle autentiche perle. In questo caso Tognazzi ci mette parecchio del suo per rendere sublime questo piccolo racconto.
Tratto da “Life of Brian” (1979) del gruppo comico inglese Monty Python, questo estratto ha come protagonista il membro ‘meno attore’ del sestetto, ovvero Terry Gilliam, unico americano del gruppo e regista di lavori importanti quali Brazil, Fear and Loathing in Las Vegas (Paura e delirio a Las Vegas), The Fisher King (La leggenda del Re Pescatore), Twelve Monkeys (L’esercito delle 12 scimmie) e altri. Gilliam è anche il responsabile di tutte le illustrazioni e animazioni che hanno accompagnato i Monty Python nei loro anni di televisione e cinema.
Non molto spesso i Python trovano dei doppiatori soddisfacenti (è praticamente impossibile traslare la loro comicità in un’altra lingua), ma in questo piccolo quadretto delirante il doppiatore italiano è veramente eccezionale (e accompagna pefettamente l’aspetto grottesco del sabbioso “Blood & Thunder Prophet“).