Friedrich Nietzsche – L’Anticristo (1888)

Troppo divertente “L’Anticristo” di Nietzsche.
Cito qua e là:
“Ciò che un teologo percepisce come vero, deve essere falso: se ne può trarre quasi un criterio di verità.”
“In esso [il Cristianesimo] il corpo viene disprezzato, l’igiene respinta […]; la Chiesa si oppone perfino alla pulizia (la prima misura cristiana, dopo la cacciata dei Mori, fu la chiusura dei bagni pubblici)”
“Il prete svaluta, dissacra la natura: è solo a questa condizione che egli esiste. […] Il prete vive dei peccati. Egli ha bisogno che si pecchi.”
(Parlando di Gesù): “Che razza di equivoco è poi la parola <<genio>>! […] qui tutt’al più sarebbe appropriata un’altra parola: idiota.”
“Il cristianesimo è un’insurrezione di tutto ciò che striscia sulla terra contro ciò che sta in alto”
(Commentando un estratto dai vangeli): “Non si disprezzerà mai abbastanza roba del genere…”
“Uno fa bene a calzare i guanti quando legge il Nuovo Testamento. La vicinanza di tanta sozzura quasi lo impone.”
“Al cristianesimo la malattia è necessaria…”
“Ogni tipo di fede è di per sé una espressione di autorinuncia, di autoalienazione…”
(Parlando della Bibbia): “Ma come si fa a mettere in mano a donne e bambini un libro che contiene espressioni abbiette di questo genere”
“Io chiamo il cristianesimo unica grande maledizione, unica grande intima perversione […] io lo chiamo unico imperituro marchio d’abominio dell’umanità…”

Published in: on dicembre 5, 2011 at 4:48 pm  Lascia un commento  
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