Album consigliati: My Dying Bride – The Angel and the Dark River

Tracklist:
1. The Cry of Mankind
2. From Darkest Skies
3. Black Voyage
4. A Sea to Suffer in
5. Two Winters Only
6. Your Shameful Heaven

Forse il capolavoro assoluto dell’intero genere ‘Doom Metal’, The Angel and the Dark River è uno di quegli album che si ascoltano dall’inizio alla fine come fosse un’unica entità, un unico flusso (di disperazione). Uscito nel ’95 è di certo il disco più riuscito della carriera del gruppo inglese, un passo avanti rispetto al pur ottimo esordio Turn Loose the Swans (caratterizzato dalla stessa malinconia ma anche da momenti più rabbiosi e violenti).

L’album è composto di sei angoscianti monoliti di pura depressione: l’interminabile The Cry of Mankind (riff maestoso, pianoforte struggente); la regale From Darkest Skies (introdotta da un basso pesantissimo e sviluppata nella parte centrale da organo, violino e chitarra); la romanticissima Black Voyage (nuovamente con il violino protagonista assoluto e con una parte centrale allucinata, dominata da una voce profonda e da un basso logorante). A Sea to Suffer in ci accoglie con un pianoforte poetico e il solito memorabile riff di chitarra. Il violino rimane ancora in primo piano ed emerge anche un ottimo lavoro di batteria. Il romanticismo disperato del cantante emerge soprattutto in Two Winters Only, dove compare anche una chitarra acustica prima del climax centrale che riporta la canzone sui toni delle tracce precedenti. L’album si conclude con Your Shameful Heaven, un pezzo molto più tirato e aggressivo dei precedenti.

I testi sono piuttosto curati (nonostante il prevedibile abuso di termini quali tears, cry, suffer, black etc..) e parlano di solitudine e disperazione, con vari riferimenti ad amori perduti e alla religione. La voce è cavernosa, cupa, sofferente. Non aspettatevi prodezze tecniche o assoli complicati: la musica della “Sposa morente” si basa su riff ripetuti, ritmi lenti e monocordi. Proprio grazie a questi elementi ne risulta un lavoro imponente, dal forte coinvolgimento emotivo.

Consigliato in particolar modo alle feste di compleanno, di laurea o agli addii al celibato.

Published in: on dicembre 29, 2009 at 9:28 pm  Lascia un commento  
Tags: , ,